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Paragrafo  2  . Gli europei in Africa: dalle esplorazioni  alla  quasi

totale occupazione.

     
Un  ruolo importante per l'avvio della conquista coloniale dell'Africa
fu  svolto  dagli  esploratori,  che, seppure  inizialmente  mossi  da
interessi   prevalentemente   scientifici   o   religiosi,   diffusero
conoscenze  importanti  sulle  vie  di  penetrazione  all'interno  del
continente e sulle sue risorse naturali.
     Uno  dei  pi  famosi  fu lo scozzese David  Livingstone,  che  a
partire  dal  1849  esplor  una vasta area  dalla  punta  meridionale
dell'Africa,  al lago Tanganica. Qui, dopo che si era ammalato  e  per
molto  tempo non aveva dato pi notizie di s, fu raggiunto  nel  1871
dal   giornalista   inglese   Henry  Stanley,   con   una   spedizione
appositamente organizzata da un giornale americano.
     Ritrovato  Livingstone, che mor dopo due anni, Stanley perlustr
l'ampia zona del bacino del Congo, per incarico del re del Belgio, che
intendeva  conoscerne le possibilit di sfruttamento  economico  e  di
dominio coloniale.
     Alla  fine  degli  anni  Settanta,  le  esplorazioni  dell'italo-
francese  Pietro  Savorgnan  di  Brazz  consentirono  l'avvio   della
penetrazione  francese nell'Africa equatoriale. Negli anni  successivi
numerosi  governi  europei  inviarono  esploratori  in  varie  regioni
africane.
     La  corsa alla conquista coloniale, iniziata negli ultimi decenni
dell'Ottocento,   si   esaur   alla  vigilia   della   prima   guerra
mondiale.  Nel 1914, infatti, tutto il continente era ormai sottoposto
alla  dominazione  straniera, con l'eccezione dell'Etiopia,  retta  da
un'antica  monarchia feudale, e della Liberia, abitata da  ex  schiavi
neri africani e indipendente dal 1847.
     Una  cos  rapida occupazione fu il risultato della  schiacciante
superiorit  numerica  e  logistica degli aggressori.  Tre  secoli  di
commercio  di  schiavi  avevano causato gravi  lacerazioni  interne  e
indebolito  le capacit di resistenza delle popolazioni africane,  che
per altro erano estremamente ridotte a causa della tragica inferiorit
dell'armamento: spade, lance e archi contro mitragliatrici e fucili  a
retrocarica.
